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In questo blog si parla di molte cose, principalmente sono argomenti scolastici ma non ti preoccupare..!



C'è uno spazio dedicato anche ad altro dove si discute ciò che avviene nel mondo. Vorremmo, con questo blog, comunicare il senso di ciò che vediamo accadere e coinvolgere chi ci vorrà leggere.




domenica 31 gennaio 2010

LA VITA SECONDO WORDLE


Conoscete Wordle..?!
E' uno strumento tipico del web 2.0, cioè di quel mare immenso - virtualmente infinito - di strumenti che consentono di sentirci ' a casa nostra' ovunque, nello spazio e nel tempo.
Dunque, con Wordle si possono creare dei bellissimi effetti visivi (tecnicamente delle tagclouds), inserendo un qualsiasi testo, scritto in una qualsiasi lingua, e sapendo che le parole presenti nel nostro testo verranno disposte - più o meno casualmente, ma abbiamo a disposizione una scelta molto ampia di patterns - con la grandezza del rispettivo carattere crescente con la frequenza con la quale tale parola compare nel testo. 

Alcune osservazioni:
  • Il controllo interno dello strumento permette di 'riconoscere' la lingua italiana e quindi di eliminare dal conteggio tutti gli articoli, le preposizioni, tutte quelle sfumature preziose della nostra grammatica che rischierebbero, riversate in uno strumento anglofono come questo, di generare 'nuvole' nelle quali ogni volta la parola più grande sarebbe 'il', 'la', 'e', etc...
  • In quali condizioni Wordle diventa veramente uno strumento semantico, e cioè la cui funzione si basi sul senso? Detto in altre parole: la parola che compare più frequentemente all'interno di un nostro testo è sempre quella che ne definisce il senso..?!


Io ho provato  a fare una prova.

Con un testo non mio, ma di un signore chiamato Charles Darwin. Che conclude il suo celeberrimo 'Origine delle Specie' con le seguenti righe:

"Vi è qualcosa di grandioso in questa concezione della vita, con le sue molte capacità, che inizialmente fu data a poche forme o ad una sola e che, mentre il pianeta seguita a girare secondo la legge immutabile della gravità, si è evoluta e si evolve, partendo da inizi così semplici, fino a creare infinite forme bellissime e meravigliose."

(detto per inciso: "grandioso, infinite, bellissime, meravigliose"... Siamo proprio sicuri che Darwin sia stato ciò che altri, successivamente, hanno fatto di lui...?)

E questo è stato ciò che ne è risultato.

Wordle: Darwin

Bello che la parola più evidente nel testo così visualizzato sia 'forme'. Perché il senso e il significato di ciò che è la vita, quella vita della quale Darwin volle approfondire i passaggi temporali, è davvero il fatto che essa sia materia infusa di forma.

Wordle è anche semantico.


SB

mercoledì 27 gennaio 2010

PER RICORDARE PER SEMPRE...

La scelta della data del 27 gennaio ricorda un altro 27 gennaio: quello del 1945. Quel giorno le truppe sovietiche dell'Armata Rossa arrivarono presso la città polacca di Oswiecim (meglio conosciuta come Auschwitz) scoprendo tristemente il famoso campo di concentramento e liberandone i pochi superstiti. La scoperta di Auschwitz e le testimonianze dei sopravvissuti rivelarono compiutamente per la prima volta al mondo l'orrore del genocidio nazista.
Io penso che i tedeschi abbiano fatto una cosa orribile... Non dovevano uccidere gli Ebrei perchè siamo tutti figli di Dio. Penso che nella memoria dei sopravvissuti ci siano ricordi orribili che non dimenticheranno mai... E' però giusto che noi sappiamo quello che è successo per non sbagliare di nuovo.
Ogni uomo di razza, religione diversa va rispettato in quanto uomo!!
Marta

PAROLE DIMENTICATE

Oblio, abominio, disputa.
Becero, ceruleo, sagace.

Sono solo alcune delle 'parole da salvare' che l'Osservatorio della Lingua Italiana ha individuato. Per fare fronte alla pigrizia colpevole con la quale ci stiamo confinando (e non sono soltanto i più giovani ad esserne coinvolti...) in un terreno sempre più angusto e sterile. La chiarezza e la persuasività di un discorso NON sono affatto sinonimo di linguaggio semplificato, sciatto, ridotto. La realtà - naturale, fisica, umana ed emotiva - è un mosaico complesso, non una distesa monocromatica. Come pensiamo di poterci muovere in tale complessità se possediamo o utilizziamo una sola parola per descrivere dieci colori diversi?
Come pensiamo di potere comprendere un fenomeno fisico oppure ciò che accade alla nostra vita?

Una sfida, allora. Appunto per NON fare sì che le prime cinquanta parole individuate come 'in pericolo' nella lingua italiana vadano incontro ad effettiva estinzione.

Un concorso (scarica qui il bando in formato pdf). Organizzato da Zanichelli editore.
Dovrai creare un testo (potrà trattarsi di una poesia, una canzone, un racconto, ...) che si svolga in un prossimo futuro e nel quale siano utilizzate dieci delle cinquanta 'parole da salvare' riportate nel sito.

In bocca al lupo a tutti coloro i quali vorranno cimentarsi.


SB

martedì 26 gennaio 2010

DOMANI, 27 GENNAIO 1945

Nel mese di febbraio del 1944, giunge ad Auschwitz un convoglio di deportati. Tra di essi, un chimico torinese, laureatosi a pieni voti tre anni prima.
Nelle righe finali di "Se questo è un uomo", Primo Levi ricorda quel 27 gennaio, nel quale le truppe sovietiche arrivarono. Proprio mentre egli stava abbandonando nella neve grigia il corpo di uno sfortunato compagno.

Il libro si apre, invece, così...


Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
Voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d'inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.


SB

CALCIO

Classifica Serie A, Stagione 2009/2010

SQUADRE


Inter 55

AS Roma 50 

AC Milan 48

Juventus 41
Palermo 40
 
Napoli 40 

Sampdoria 40

Genoa  38

Cagliari 38

Fiorentina 34 

Bari 32

Chievo 32

Parma 30

Bologna 28 

Lazio 25 

Udinese 24

Catania 24 

Livorno 23

Atalanta 21

Siena 17

La leggenda della Giubiana

L'ultimo giovedì di gennaio, è il giorno, anzi la notte della Giubiana. Incerta è l'origine del nome per la mancanza di fonti scritte. Alcuni sostengono che esso derivi dal culto alla divinità di Giunone (da qui il nome Joviana). Altri ancora lo ricollegano a Giove, giovedì: il nome deriverebbe dal dio latino "Jupiter-Jovis", da cui l'aggettivo Giovia e quindi Giobia per indicare le feste contadine di inizio anno per propiziare le forze della natura che, secondo la credenza popolare, condizionano l'andamento dei raccolti. Il periodo della festa coincide con le Ferie Sementive o Sementine.
La Gibiana(Giubiana) è una strega, spesso magra, con le gambe molto lunghe e le calze rosse. Vive nei boschi e grazie alle sue lunghe gambe, non mette mai piede a terra, ma si sposta di albero in albero. Così osserva tutti quelli che entrano nel bosco e li fa spaventare, soprattutto i bambini. E l’ultimo giovedì di gennaio va alla ricerca di qualche bambino da mangiare. Ma una mamma, che voleva molto bene al suo bambino, le tese una trappola. Preparò una gran pentola piena di risotto giallo (zafferano) con la luganega (salsiccia), e lo mise sulla finestra. Il profumo era delizioso, da far venire l’acquolina in bocca. La Gibiana sentì il buon odore e corse con la sua scopa, verso la pentola e cominciò a mangiare il risotto. Il risotto era tanto ma era così buono, che la Gibiana non si accorse che stava per arrivare il sole. Il sole uccide le streghe, così il bambino fu salvo.
Una versione un poco più orrida, dice che una mamma prese una bambola e la riempì di coltelli e forbici, poi la mise nel letto, al posto della figlia. A mezzanotte si sentono i passi della Gibiana. La bimba spaventatissima, si stringe vicino alla mamma, mentre si sente la Gibiana salire i gradini ed entrare nella stanza. La Gibiana è feroce e in attimo ingoia la bambola, pensando di mangiare la bambina.
Si sente un urlo, la mamma va nella stanza della bimba e trova il corpo della Gibiana a brandelli, per via dei coltelli e delle forbici.




Nazzi,Marti,Mari (:

La grande vittoria

Taismary Aguero, pallavolista della nazionale italiana: nelle olimpiadi del 2008 ha avuto una triste perdita, la madre se ne è andata per una malattia.
Taismary ha dovuto scegliere tra la sua passione e stare vicino alla madre, e ha scelto di starle vicino, comunque la sua squadra è riuscita a vincere e lei ha dedicato questa vittoria alla madre e le sua compagne di squadra le sono state molto vicine.
Da questa vicenda abbiamo capito anche se è famosa non significa che non debba provare questi sentimenti. Secondo noi lei continuerà a vincere per la donna che l'ha cresciuta e che le è stata vicino fino alla fine.
Camilla e Nadia!

COMMENTI E IMPRESSIONI SUI LIBRI DELLA SAGA DI TWILIGHT (presi da varie persone)










TWILIGHT







Una storia assolutamente stupenda che ti coinvolge sempre di più pagina dopo pagina e ti porta ad entrare completamente nella storia, sei talmente dentro che non vorresti mai smettere di leggere, o se lo fai, non vedi lo stesso l’ora di avere un attimo per riprendere a leggere e ritornare nel mondo di Bella e Edward, un mondo affascinante, romantico, tenero ma anche tanto pericoloso e un tantino inquietante. Un libro che mi è piaciuto tantissimo, non so da quanto tempo era che non leggevo un romanzo che mi prendesse così come questo, mi sono sentita subito parte della storia, riuscivo a vedere i personaggi, mi sono appassionata subito a Bella e alla sua bellissima storia, mi sono identificata in lei soprattutto perché l’ho trovata molto simile a me come carattere, come modo di fare, come tantissime cose e mi sono ritrovata dentro di lei, ho vissuto la storia attraverso i suoi occhi, le sue emozioni e mi è piaciuta tantissimo! Anche Edward, l’ho trovato assolutamente stupendo, intrigante, misterioso, interessante, mi sono “innamorata” anch’io di lui, mi ha conquistato. Ogni parte del romanzo la sentivo dentro di me, sia la trama sia lo sviluppo poi della storia li ho trovati stupendi, perfetti, emozionanti ed è stato davvero difficile, finito, il libro staccarmi dai personaggi, perché mi sono talmente affezionata a loro che era come se avessi lasciato degli amici…che non avrei più rivisto… ma l’avventura continua e ho già comprato ed iniziato da poco il secondo libro, eh sì… anche se quest’episodio, diciamo, è finito, non è conclusa la storia, infatti, si tratta di una saga e adesso sono pronta per continuare l’avventura con il secondo libro. E’ bellissima quest’ambientazione del libro, quest’aura di mistero, di paura che ruota intorno ad Edward ma anche la tenerezza, il senso di protezione che ha nei confronti di Bella, il modo in cui la ama e soprattutto quello che mi piace di più è che la guardi dormire, che vegli il suo sonno, chi non vorrebbe una persona così innamorata e protettiva nei propri confronti?


è un libro che ti prende davvero tanto, i pensieri di bella ti coinvolgono tantissimo, ti senti all'interno della storia anche se sei un personaggio esterno. la meyer sia riuscita ad entrare nel cuore di ognuno, ha puntato semplicemente a colpire nei sentimenti in una storia originale molto articolata...con la sua fantasia ha trasformato una creatura leggendaria temuta in passato, ha ricreato le sue caratteristiche, la sua storia...e il risultato è una delle storie d'amore che non sarà dimenticata molto facilmente.

NEW MOON

la parola giusta per descrivere questo libro è ansia, è un sentimento presente sempre, anche nei momenti più belli, dall'inizio alla fine... a quanto pare invece la mente di questa ragazza non è tanto normale Bella va avanti senza ragionare su certi discorsi importanti come ad esempio la vampirizzazione, non valutandone appieno le consegueze e non considerando ciò a cui rinuncia per sempre e poi invece dà un peso spropositato a una questione molto più semplice...vuoi o no passare l'eternità con edward? che differenza può fare allora il fatto di essere sposati?
NON CONTINUIAMO CON GLI ALTRI DUE LIBRI PER NON SVELARVI IL FINALE