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In questo blog si parla di molte cose, principalmente sono argomenti scolastici ma non ti preoccupare..!



C'è uno spazio dedicato anche ad altro dove si discute ciò che avviene nel mondo. Vorremmo, con questo blog, comunicare il senso di ciò che vediamo accadere e coinvolgere chi ci vorrà leggere.




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martedì 1 giugno 2010

Onde Acustiche

Onde acustiche e velocità di propagazione
Le onde acustiche si propagano, a partire dalla sorgente, in tutte le direzioni dello spazio tridimensionale.
Le molecole investite dall'onda vibrano lungo il raggio di propagazione e quindi nella stessa direzione di propagazione dell'onda, provocando fasi alternate di compressione (alta densità e pressione) e di rarefazione (bassa densità e pressione) del mezzo.
Le onde sonore sono onde acustiche comprese fra 20 Hz e 20000 Hz, cioè l'intervallo di frequenze udibili dall'orecchio umano.
All'aumentare della frequenza aumenta l'altezza del suono. Onde acustiche di frequenza inferiore a 20 Hz si dicono infrasuoni, onde acustiche di frequenza superiore a 20 kHz si dicono ultrasuoni.
La velocità del suono dipende dalle proprietà elastiche e inerziali del mezzo ed è più elevata nei mezzi solidi rispetto a quelli liquidi o gassosi.


Luca e Riccardo

domenica 11 aprile 2010

NEWTON vs EINSTEIN...?!

Una decina di minuti per ribadire quale fu la portata della straordinaria visione di Einstein, teoria che nondimeno si collocò nel solco di un'altra stupefacente rifigurazione della realtà: la teoria della gravitazione classica, di Newton.




Se togliamo la dimensione storica alla scienza, che cosa le rimane? Forse quello di essere una lotta tra formule?!

SB

venerdì 5 febbraio 2010

IL PIACERE DI SCOPRIRE





Richard P. Feynman è stato sicuramente uno dei maggiori fisici del Novecento. Venne insignito del premio Nobel per la Fisica nel 1965 per i risultati dei suoi pionieristici lavori sull'elettrodinamica quantistica (QED). Il testo delle sue famosissime lezioni al Caltech, portato in forma scritta, andò a costituire le "Feynman Lectures on Physics", probabilmente il testo di fisica più famoso dei tempi moderni.
Ma Richard Feynman fu soprattutto un uomo affascinato dalle 'cose', dal loro segreto, un uomo che si dedicò allo studio e all'insegnamento della fisica proprio per rendere partecipi anche altri della sua meraviglia. Coloro che ebbero la fortuna di assistere alle sue funamboliche - per quanto concettualmente molto difficili - lezioni furono immancabilmente rapiti dal modo che gli era proprio di presentare con entusiasmo e passione gli argomenti della realtà fisica.

Vi è un libro, edito da Adelphi, che raccoglie alcuni saggi, pensieri e riflessioni di questo straordinario uomo appassionato ed appassionante. Il libro si intitola: "Il piacere di scoprire".
Ho trovato oggi un video, nel quale - con umiltà disarmante - Feynman racconta come suo padre lo iniziò al metodo scientifico. Che è una questione di sguardo e non di competenze.


SB

giovedì 7 gennaio 2010

MATERIA OSCURA


Dedicato...

A coloro che ancora si ostinano a pensare che scienza e fantasia siano due dimensioni parallele destinate a non incontrarsi mai...
A coloro che ostinatamente credono che la fantasia sia semplicemente un ingenuo accessorio dell'età infantile che - fortunatamente! - il più delle volte viene smarrito con l'andare degli anni...
A coloro che ingenuamente affermano che il terreno della Scienza NON può e NON deve travalicare in quello dell'immaginazione...
A me... e a coloro che portano scritta da qualche parte, nel loro animo, la disarmata affermazione di John Barrow, che di mestiere fa l'astrofisico (scusate se è poco!): "Nessuna descrizione non poetica della realtà potrà mai essere completa".

E quindi - sempre in tema di mescolanze e di miscellanee contaminazioni - vorrei ricordare una frase, tratta da un piccolo libro, scritto da un autore che non trascorse certamente la sua vita esiliandosi davanti ad uno scrittoio, uno dei testi probabilmente più 'densi' della storia della letteratura, la cui (apparente ed ingannevole) ingenuità ha distolto da sé lo sguardo di tanti adulti.

"L'essenziale è invisibile agli occhi".
Lo scriveva A. de Saint-Exupéry, ne Il Piccolo Principe.


E cosa avrebbe a che fare, questa divagazione letteraria, con la Scienza..?

Semplicemente questo.
Il 30% (circa) del contenuto del nostro cosmo, dell'Universo, insomma di tutto ciò che costituisce la nostra realtà fisica, è definito da una qualità di materia nettamente differente da quella che costituisce 'i nostri' atomi: è una materia nettamente diversa da ciò che fa le cellule, gli organismi, i gas, le piante, i minerali, le nebulose cosmiche, le stelle...
E' diversa da tutto ciò che conosciamo, più o meno vagamente.

Ma esiste.
Indubbiamente.

Il suo effetto gravitazionale sul 'resto' della materia è provato, sperimentabile, documentato.
Il 'nostro' Universo, allora, non è soltanto quello visibile, quello che già ci parrebbe miracoloso poter afferrare intuitivamente, per non dire comprendere. La nostra realtà è fatta anche di una cospicua porzione di 'invisibile', che gli astrofisici hanno denominato materia oscura.
Una metafora piuttosto - passatemi il gioco di parole... - chiara: La materia oscura c'è, ma non si vede..! Ed essa ci chiama, attrae il nostro desiderio di conoscenza, si ammanta di mistero e di un senso che, pur nascosto, non può essere inesistente.

"L'essenziale è invisibile agli occhi", o no...?


SB