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martedì 30 novembre 2010

salviamo i cristiani in Iraq




Ormai nessuno parla più dei cristiani perseguitati in Iraq ma gli attentati continuano e il numero di preti e di cristiani in Oriente continua a diminuire.
Alcuni di questi cristiani sono costretti ad abbandonare la loro casa e molti preti sono stati uccisi perchè fedeli a Dio restavano vicino alla popolazione che soffriva e soffre molto. Queste persone sono da stimare perchè donano la loro vita per la fede, sono un esempio da seguire anche per noi. A noi non è chiesto di dare la vita come loro, ma da queste persone così coraggiose impariamo a valorizzare ogni piccolo gesto che facciamo per qualcuno.
Facendo un esempio la regione Lombardia ha manifestato la sua solidarietà per questi cristiani mettendo un grosso manifesto sula Pirellone con scritto:"salviamo la vita ai cristiani in Iraq".

Camilla Citterio

lunedì 15 novembre 2010

Martiri a Baghdad

"...chi sei tu per giudicare chi merita la morte e chi no? anche i più saggi non ne possono prevedere le conseguenze..."
da "Il Signore degli Anelli"
perchè allora un gruppo di terroristi è entrato in una chiesa di Baghdad durante la celebrazione di una messa uccidendo tutti i cristiani e dando inizio ad una "caccia all'uomo"?
eppure cose come queste accadono sempre più spesso e migliaia di innocenti vengono uccisi in nome di un odio fra popoli e religioni assolutamente non giustificato.Sono questi i martiri, persone qualsiasi che muoiono per difendere fino all'ultimo la loro fede; e spesso noi neppure ce ne accorgiamo e ci tappiamo le orecchie nella speranza di vivere in una bolla di finzione e di comodità, mettendo a tacere le voci e i fatti che ci riportano alla realtà.
cami e fonzy IIIA

domenica 30 maggio 2010

CHE COSA E' LA VITA?




Nel 1944 il grandissimo fisico teorico Erwin Schroedinger pubblica un volumetto contenente il resoconto di alcune sue conferenze tenute nel corso dell'anno precedente. Il volumetto si intitola appunto "Che cos'è la vita?". Le intuizioni che ivi compaiono, intuizioni di un 'non addetto ai lavori', poiché evidentemente un non-biologo, sono tuttavia sbalorditive in quanto paiono una specie di 'profezia' di quella che sarà la scoperta più importante della biologia di una decina d'anni dopo: la struttura della molecola di DNA. A riprova del fatto che, spesso, più ci si allontana dal dettaglio (un fisico che si immischia di biologia... chi gliel'ha fatto fare?!) e più si rischia di cogliere nel segno!

A sessantasei anni di distanza, sarebbe bene non dimenticare che permangono sia il valore che la necessità di una umile domanda come quella che osò porsi Schroedinger.
Sarebbe bene non dimenticarlo in questi giorni successivi alla comparsa della notizia della creazione di una cosiddetta 'vita artificiale'.
Craig Venter ed i suoi collaboratori del gruppo di Rockville hanno certamente compiuto un'impresa tecnologicamente considerevole (se è vero che si stima sia costata circa 30 milioni di dollari): ottenere e stabilizzare una cellula in grado di replicarsi in modo autonomo dopo avere introdotto al suo interno una molecola di DNA creata in laboratorio, e quindi 'artificiale'.
Appunto: il DNA era artificiale, non la cellula. Oltretutto, il DNA 'miracoloso' è stato sintetizzato utilizzando l'apparato cellulare di un lievito, e quindi di una cellula assolutamente 'naturale'.
La cellula ricevente ha semplicemente continuato a lavorare come avrebbe fatto se al suo interno le avessero lasciato il 'suo' DNA. Se volessimo farci due risate, potremmo dire che Venter l'ha 'ingannata'!

Tutti i genetisti lo sanno, perché è ancora la sfida alla loro ricerca: DNA NON E' UGUALE A CELLULA! Nessun biologo oserebbe ridurre la enorme complessità anche di un solo batterio alla minore (eppur già straordinaria...) complessità di una molecola di DNA.
La 'vita' è altro che non il suo DNA. Purtroppo, o per fortuna, è così...

Vi sembra che si possa parlare, in queste condizioni, realmente di 'vita artificiale'?! Se tutto l'apparato citoplasmatico (ribosomi, mitocondri, apparato di Golgi, etc.), che era preesistente e 'naturale', ha continuato a lavorare come avrebbe normalmente fatto? Se, senza di questo apparato 'naturale', ciò che è stato introdotto non avrebbe avuto alcun modo di replicarsi?

Forse possiamo accettare che i mass-media abbiamo distorto la comunicazione di una scoperta scientifica che rimane straordinaria (1) far sintetizzare un DNA ad un lievito, 2) renderlo stabile, 3) introdurlo in un batterio, 4) rendere anche questo stabile, 5) portarlo a replicarsi e 6) immortalizzare la coltura cellulare risultante), ma di certo dobbiamo anche continuare imperterriti ad esercitare la nostra ragione, che si esprime come capacità critica.

A sessantasei anni di distanza, non appare quindi ancora fuori luogo chiedersi: "Che cos'è la vita?"...


SB


martedì 2 febbraio 2010

UN' ACCESA DISCUSSIONE: L'ABORTO

Durante l'ora di religione da una semplice domanda si è scatenata un discussione molto accesa che ci ha portato a una domanda a cui non abbiamo saputo rispondere:"COSA VUOL DIRE ABORTIRE? E' UNA COSA GIUSTA?" Ci sono state diverse risposte ma non siamo arrivati ad alcuna conclusione.

lunedì 18 gennaio 2010

LA STRAGE DI HAITI

Il contrasto con Santo Domingo: finisce la strada asfaltata e comincia la polvere. Il viaggio è lungo ma fino alle porte di Port-au-Prince non si notano danni ed è sconvolgente vedere la forza della vita che continua giornalmente, anche se le persone a pochi chilometri da te non ci sono più. La cosa più sorprendente è la forza della gente di reagire alla catastrofe anche se quasi tutti hanno perso parenti. Vedere la gente che cammina con il fazoletto che copre loro la faccia per non sentire l' odore dei corpi in putrefazione. Vedere la piattaforma del tetto che a volte frana intera sui piani inferiori che si sono sbriciolati come biscotti. Si capisce che li la gente non ha avuto scampo. Alcuni cadaveri, lasciati a bruciare o semplicemente abbandonati in mezzo alla strada, e la rigidità di certe pose rimangono impresse nella mente.

Julia